Chi Siamo  
 
Statuto  
Del"Gruppo Italiano dello studio della motilita' dell'apparato digerente" (GISMAD)

Denominazione, sede e durata

Art.1)

1. Il Gruppo Italiano per lo Studio della Motilità dell'Apparato Digerente, in breve denominato "GISMAD", è un'Associazione culturale e scientifica senza scopo di lucro.
2. L'Associazione ha sede in Bologna, in Via Massarenti, n. 9, presso l'Azienda Ospedaliera Policlinico "S.Orsola-Malpighi", coma risulta dalla nota del 27 gennaio 2003 rilasciata dalla stessa.
3. La durata dell'Associazione è fissata sino al trentuno dicembre 2100 e potrà essere prorogata.

Oggetto sociale e scopo

Art.2)

1. L'Associazione si propone i seguenti scopi:

1) favorire le possibilità di incontro tra gruppi italiani che svolgono attività scientifica nel campo della motilità digestiva e di avviare studi policentrici su temi di fisiologia, fisiopatologia, farmacologia e sperimentazioni cliniche controllate nel campo della Motilità Digestiva;
2) promuovere e organizzare attività a carattere didattico, culturale e informativo per una maggior diffusione e conoscenza delle patologie correlate ai disturbi della Motilità Digestiva e delle relative tecniche di indagine;
3) organizzare e promuovere attività di formazione nel campo della Motilità Digestiva nei confronti di medici specialisti di varia estrazione (internisti, gastroenterologi, chirurghi, endoscopisti, farmacologi, ecc..);
4) concorrere all'elaborazione ed alla diffusione di indicazioni scientifiche e linee guida nel campo della Motilità Digestiva allo scopo di standardizzare ed ottimizzare l'utilizzo delle risorse diagnostiche e terapeutiche;
5) concorrere alla promozione di iniziative e di attività di informazione e di aggiornamento nei confronti di medici di medicina generale e dei pazienti/utenti circa le novità diagnostiche e terapeutiche nel campo dei disturbi della Motilità Digestiva;
6) instaurare rapporti di scambi reciproci con Istituzioni Italiane ed Estere.

2. In relazione alle finalità istituzionali elencate al comma 1, l'Associazione può svolgere attività ad esse strumentali, connesse, accessorie o integrative, anche a carattere commerciale, quali ad esempio la produzione o la distribuzione di sussidi, l'accoglienza per iniziative residenziali, la preparazione di personale specializzato da utilizzare all'interno dell'Associazione per il perseguimento delle proprie finalità culturali e scientifiche.

Patrimonio ed entrate dell'Associazione

Art.3)

1. L'Associazione, per realizzare le finalità indicate nei precedenti articoli, dispone di un patrimonio che può essere formato da beni mobili, mobili registrati, immobili, acquisiti ai sensi di legge per atto tra vivi o mortis causa, a titolo gratuito o a titolo oneroso, provenienti da persone fisiche, associazioni di fatto, persone giuridiche private o pubbliche.
2. Il fondo di dotazione della Associazione, è depositato presso un Istituto Bancario prescelto dal Consiglio Direttivo e può essere investito in titoli di Stato.
3. Costituiscono in particolare mezzi per il conseguimento delle finalità istituzionali:

a) le quote associative;
b) i contributi di soci e terzi; detti contributi, per disposizione dell'oblatore accettate dal Consiglio Direttivo, possono anche essere vincolati ad una destinazione specifica;
c) i proventi di iniziative volte allo svolgimento di attività istituzionali deliberate dal Consiglio Direttivo.
d) i redditi prodotti dal fondo di dotazione e eventuali avanzi di gestione.

4. Il Consiglio Direttivo stabilisce annualmente la quota annuale di iscrizione alla Associazione. Il recesso, per qualsiasi causa, del socio "persona fisica" ovvero "associazione" e/o "ente", non dà luogo alla restituzione della quota versata. Ugualmente la quota non potrà essere ceduta e/o trasferita, né per atto fra vivi né a causa di morte.
5. L'adesione alla Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario della quota all'atto dell'ammissione ed al versamento della quota associativa annuale. E' comunque facoltà degli aderenti alla Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originali e a quelli annuali.
6. Le elargizioni effettuate dagli aderenti, oltre alle quote di cui al comma 4, o da soggetti terzi, possono essere di qualsiasi entità e sono comunque a fondo perduto.
7. Le quote ed i versamenti disciplinati dal presente articolo non sono rivalutabili né ripetibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell'Associazione.

Soci dell'Associazione

Art.4)

1. Sono soci dell'Associazione le persone che ad essa aderiscono, condividendone le finalità e gli interessi culturali di cui all'articolo 1 ed impegnandosi a versare annualmente quote non inferiori a quelle stabilite dal Consiglio Direttivo. Essi possono essere persone fisiche o giuridiche od associazioni.
2. L'adesione alla Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni momento il diritto di recesso.
3. L'adesione all'Associazione comporta per l'associato il diritto a partecipare alla attività della Associazione nei modi previsti dalla Statuto e dal Regolamento, e, in particolare il diritto di voto nell'Assemblea, spettando a ciascun socio un singolo voto.
4. Chi intende aderire alla Associazione deve rivolgere domanda scritta al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che la Associazione si propone e l'impegno ad osservarne lo Statuto ed i Regolamenti e di versare regolarmente le quote sociali.
5. Il Consiglio Direttivo provvede in ordine alle domande di ammissione, tenendo conto principalmente dei meriti scientifici e degli interessi culturali del candidato e/o del Gruppo di Lavoro di appartenenza. Il provvedimento di accoglimento della domanda deve essere comunicato in forma recettizia al candidato, entro sessanta giorni dal ricevimento della domanda. In caso di diniego, il Consiglio Direttivo non è tenuto ad esplicitarne la motivazione.
6. In presenza di inadempienza o morosità agli obblighi di versamento, oppure a fronte di attività scorrette o in contrasto con gli scopi dell'Associazione, chiunque partecipi alla Associazione può esserne escluso, previa contestazione degli addebiti, con deliberazione del Consiglio Direttivo, adottata a maggioranza dei 2/3 dei suoi Membri.

Organi della Associazione

Art.5)

1. Sono organi della Associazione:

- l'Assemblea dei Soci;
- il Consiglio Direttivo;
- il Coordinatore del Consiglio Direttivo;
- il Segretario-Tesoriere;
- il Revisore dei Conti.

2. L'elezione degli Organi della Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all'elettorato attivo e passivo.

Assemblea

Art.6)

1. L'Assemblea è costituita da tutti i soci ed è l'organo sovrano della Associazione stessa. Possono esercitare il diritto di voto solo i soci in regola con il pagamento della quota associativa annuale, a tutto l'anno precedente l'Assemblea.
2. Alla Assemblea competono le seguenti funzioni:

a) approvare il bilancio consuntivo annuale e le linee programmatiche, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale annuale;
b) deliberare le modifiche allo Statuto;
c) provvedere alla nomina del Consiglio Direttivo, secondo le modalità disciplinate in apposito regolamento;
d) approvare, su proposta del Consiglio Direttivo, i Regolamenti che disciplinano l'organizzazione ed il funzionamento dell'Assemblea;
e) determinare il contributo annuale degli Associati;
f) deliberare lo scioglimento e le modalità di liquidazione della Associazione.

3. L'Assemblea è convocata ordinariamente almeno una volta all'anno ad iniziativa del Coordinatore per gli adempimenti di cui al comma precedente; è convocata altresì, sempre per trattare questioni di competenza dell'Assemblea stessa, quando lo richieda la maggioranza la maggioranza dei componenti il Consiglio Direttivo o dei soci, con atto scritto e motivato recante la indicazione dei punti da porre all'ordine del giorno.
4. La convocazione è effettuata mediante mezzo idoneo, contenente l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora della riunione sia di prima che di seconda convocazione e l'elenco delle materie da trattare, spedita a tutti gli aderenti all'indirizzo risultante dal Libro dei Soci nonché ai componenti del Consiglio Direttivo almeno 15 giorni prima dell'adunanza.
5. L'Assemblea, salvo quanto prescritto dal seguente comma 7, è validamente costituita qualora in prima convocazione siano presenti almeno la metà più uno degli associati. In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti.
6. Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Non è ammesso il voto per corrispondenza.
7. L'Assemblea convocata per deliberare sulle modifiche allo Statuto e sullo scioglimento e liquidazione della Associazione, è validamente riunita, in prima convocazione, ove siano presenti più dei 4/5 dei Soci; in seconda convocazione, ove siano presenti più dei 3/4 dei Soci. L'Assemblea nelle materie di cui al presente comma delibera sempre con il voto favorevole della maggioranza dei 2/3 dei Soci.
8. L'Assemblea è presieduta dal Coordinatore o, in caso di sua assenza o impedimento, da un altro membro del Consiglio Direttivo o dal Segretario Tesoriere, su designazione del Consiglio Direttivo stesso.

Il Consiglio Direttivo

Art.7)

1. L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un numero di membri non inferiore a sette e non superiore ad undici, compreso il Coordinatore.
2. I Consiglieri devono essere iscritti all'Associazione da almeno due anni prima della nomina, durano in carica due anni e sono rieleggibili. I Consiglieri non possono restare in carica per più di due mandati successivi (4 anni); coloro che hanno terminato il loro mandato, possono tornare a far parte del Consiglio dopo un periodo di assenza di almeno quattro anni.
3. Dalla nomina a Consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell'ufficio ricoperto. Essi non sono peraltro obbligati al pagamento della quota associativa annuale per la durata del mandato.
4. Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:

a) la gestione della Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dall'Assemblea e, in particolare, il compimento di atti di amministrazione ordinaria e straordinaria in relazione agli indirizzi ricevuti;
b) la predisposizione della proposta del bilancio consuntivo annuale e delle linee programmatiche da sottoporre alla approvazione della Assemblea, la promozione di raccolta dei fondi, la loro gestione e destinazione in coerenza con le finalità e i programmi della Associazione statutariamente determinati;
c) la nomina del Segretario-Tesoriere;
d) l'ammissione e l'esclusione dei Soci;
e) l'istituzione di uno o più Gruppi di lavoro cui affidare specifici incarichi anche in via continuativa.

5. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Coordinatore almeno una volta all'anno od ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno quattro Consiglieri. La convocazione è effettuata mediante mezzo idoneo, contenente l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora della riunione e l'elenco degli argomenti da trattare, spedita a tutti i componenti del Consiglio Direttivo almeno venti giorni prima della seduta e che comunque giunga al loro indirizzo almeno quindici giorni prima della seduta stessa.
6. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Coordinatore o, in caso di sua assenza o impedimento, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo.
7. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora siano presenti almeno la maggioranza dei suoi membri.
8. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per le deliberazioni di straordinaria amministrazione e comunque per tutte quelle il cui valore ecceda Euro 25.800,00 (venticinquemilaottocento/00) occorre il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri in carica.
9. E' dichiarato decaduto con delibera del Consiglio Direttivo il consigliere che abbia disatteso i compiti istituzionali o portato discredito all'Associazione.
10. Se durante il biennio di nomina un consigliere viene a cessare dalla carica per qualsiasi motivo, si provvede sollecitamente alla sostituzione attraverso cooptazione da parte del Consiglio Direttivo, da sottoporre a convalida in occasione della prima riunione della assemblea.
11. Le riunioni del Consiglio possono essere tenute anche in tele-video-conferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati, sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti discussi. In tal caso, il Consiglio si considera tenuto nel luogo in cui si trovano necessariamente il Presidente ed il Segretario della riunione, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale.

Il Coordinatore

Art.8)

1. Al Coordinatore della Associazione spetta la rappresentanza della Associazione stessa di fronte ai terzi ed in sede giudiziaria e la gestione dei rapporti istituzionali con Enti pubblici o privati, Società scientifiche, organismi ministeriali, ecc…..
2. Il Coordinatore convoca e presiede l'Assemblea ed il Consiglio Direttivo, ne cura l'esecuzione delle relative deliberazioni, verifica l'osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.
3. Il Coordinatore è nominato dal Consiglio Direttivo, a maggioranza della metà più uno dei componenti del Consiglio stesso di cui continuerà a far parte.

Il Segretario-Tesoriere

Art.9)

1. Il Segretario-Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo a maggioranza della metà più uno dei componenti del Consiglio Direttivo e dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
2. Al Segretario compete, sulla base delle direttive emanate dall'Assemblea e dal Consiglio Direttivo, l'ordinaria amministrazione della Associazione; in caso di necessità e urgenza, il Segretario può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente informare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.
3. Il Segretario coadiuva il Coordinatore e il Consiglio Direttivo nell'esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie od opportune per il funzionamento dell'amministrazione della Associazione e predispone quanto necessario per la formulazione da parte del Consiglio Direttivo della proposta del bilancio consuntivo e delle linee programmatiche da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea dei Soci
4. Il Segretario cura la tenuta del Libro Verbali delle Assemblee, del Consiglio Direttivo, nonché del Libro dei Soci.
5. Il Segretario-Tesoriere per la natura degli incarichi svolti, deve essere nominato tra i Soci residenti nella sede legale dell'Associazione e può essere coadiuvato da persona estranea all'Associazione stessa.
6. Il Segretario-Tesoriere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell'ufficio ricoperto. Esso non è inoltre obbligato al pagamento della quota associativa annuale.

I Gruppi di lavoro

Art.10)

1. Per particolari finalità e per l'elaborazione di studi specifici possono essere costituiti, all'interno dell'Associazione, dei Gruppi di lavoro. Ciascun Gruppo di lavoro dovrà essere composto per la maggioranza da Soci e dovrà essere coordinato da un componente del Consiglio Direttivo.
2. I Gruppi di lavoro svolgono i compiti loro affidati dal Consiglio Direttivo ed informano dei risultati ottenuti tutti i Soci almeno una volta all'anno in occasione dell'Assemblea ordinaria.
3. I Gruppi di lavoro possono riunirsi autonomamente ed avvalersi, per le convocazioni, del supporto organizzativo della Segreteria dell'Associazione.

Libri della Associazione

Art.11)

1. Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l'Associazione tiene i libri verbali delle Assemblee, del Consiglio Direttivo, nonché il Libro dei Soci.
2. I libri della Associazione sono visibili a chiunque ne faccia motivata istanza; le copie richieste sono rilasciate dall'Associazione a spese del richiedente.

Il Revisore dei Conti

Art.12)

1. Il Revisore unico dei Conti è eletto dall'Assemblea tra i soggetti iscritti all'Albo dei revisori contabili.
2. L'incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con la carica di Consigliere.
3. Il Revisore dei Conti rimane in carica per tre anni ed è rieleggibile.
4. Spetta al Revisore dei conti controllare e verificare il bilancio annuale dell'Associazione, redigere la relazione al bilancio e verificare la regolare tenuta della contabilità della Associazione e dei relativi libri. Il Revisore dei Conti partecipa inoltre di diritto alle sedute dell'Assemblea e a quelle del Consiglio Direttivo, con facoltà di parola ma senza diritto di voto.

Linee programmatiche dell'attività e bilancio consuntivo

Art.13)

1. Gli esercizi della Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio sono predisposti le linee programmatiche dell'attività ed un bilancio consuntivo.
2. Il Consiglio Direttivo provvede, secondo quanto previsto dai precedenti articoli 7 e 9, alla formulazione della proposta del bilancio consuntivo dell'esercizio precedente, da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea, entro il 30 aprile di ciascun anno, unitamente alle linee programmatiche.
3. Il bilancio deve restare depositato presso la sede della Associazione nei quindici giorni che precedono l'Assemblea convocata per la sua approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura. La richiesta di copie è soddisfatta dall'Associazione a spese del richiedente.
4. Il bilancio deve essere comprensivo di tutta l'attività della Associazione e quindi deve evidenziare in apposito conto di gestione, predisposto a termini di legge come previsto per gli enti non commerciali, l'attività commerciale eventualmente esercitata in modo non prevalente, al fine del raggiungimento degli scopi associativi di cui all'art. 2 del presente Statuto.

Avanzi di gestione

Art.14)

1. All'Associazione - che deve attenersi alla normativa prescritta per gli enti non commerciali - è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Associazione stessa.
2. L'Associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse, accessorie, integrative o strumentali.

Scioglimento

Art.15)

1. Lo scioglimento dell'Associazione deve essere deliberato con atto pubblico dell'Assemblea dei soci, adottato con le modalità fissate dal presente Statuto.
2. In caso di scioglimento per qualunque causa, l'Assemblea provvede a nominare un Liquidatore. Soddisfatte le eventuali passività dell'Associazione, i beni che residueranno dopo la liquidazione saranno devoluti, in via preferenziale, all'Azienda Ospedaliera "Policlinico S.Orsola-Malpighi" ai fini della ricerca nel campo della gastroenterologia, o comunque ad altro Ente con finalità analoghe a quelle dell'Associazione.

Normativa applicabile

Art.16)

1. Per tutto quanto non disciplinato dal presente Statuto, si deve far riferimento alle norme contenute nel Libro primo del Codice civile o nella disciplina pro-tempore vigente sulle persone giuridiche private.